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MARKET DRIVER: mercato lavoro Usa anima i falchi della Fed (Intermonte)
09/06/2026 10:56
MARKET DRIVER: mercato lavoro Usa anima i falchi della Fed (Intermonte)
MILANO (MF-NW)--La scorsa settimana ha determinato una significativa revisione delle aspettative nei confronti della postura della Fed nei prossimi mesi, commenta il Team Advisory & Gestione di Intermonte. La pubblicazione del dato sulle offerte di lavoro disponibili ad aprile ha sorpreso in positivo, attestandosi a 7.618.000 di unità rispetto alle 6.866.000 attese. Tuttavia, "l'analisi disaggregata ha evidenziato una forte concentrazione delle nuove offerte nel settore dei servizi aziendali e professionali, a fronte di una contrazione della domanda nei comparti più ciclici, quali turismo e attività finanziarie. Il rapporto tra offerte di lavoro e disoccupati è così tornato sopra l'unità per la prima volta da undici mesi, innescando una prima revisione al rialzo delle aspettative di mercato sulla Fed", spiegano gli esperti. "Le attese di una postura più restrittiva si sono ulteriormente consolidate in seguito alla pubblicazione del dato sulle buste paga del comparto non agricolo di maggio: le nuove buste paga nette, pari a +172.000 circa, sono quasi raddoppiate rispetto alle attese del consensus", proseguono gli analisti. "A seguito di tali evidenze, i mercati sono passati a prezzare pienamente un rialzo della Fed entro fine anno, con un'accelerazione delle prese di profitto sui tecnologici Usa", concludono gli esperti. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Pil tedesco verso nuovo rallentamento (Isp)
09/06/2026 10:56
MARKET DRIVER: Pil tedesco verso nuovo rallentamento (Isp)
MILANO (MF-NW)--"Dopo quattro mesi di calo, torna a crescere, seppur modestamente, la produzione industriale tedesca. Il dato è però sostenuto dall'edilizia, mentre escludendo energia e costruzioni l'output è rimasto stagnante. Ad aprile, anche gli ordinativi sono tornati a calare, possibile segnale che il conflitto sta iniziando a incidere sulla domanda, dopo che le commesse di marzo erano state probabilmente sostenute dal tentativo delle imprese di ricostituire le scorte in vista di potenziali difficoltà di approvvigionamento", afferma Andrea Volpi, economista della Direzione Studi e Ricerche di Inresa Sanpaolo. "Si segnala come nello scorso trimestre l'indice mensile di produzione non si è rivelato un buon indicatore coincidente del ciclo industriale ma, nel complesso, riteniamo che il Pil tedesco, dopo un inizio d'anno migliore delle attese, possa tornare a frenare nel trimestre in corso, appesantito dagli effetti del conflitto su consumatori e imprese", conclude l'esperto. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Bce verso rialzo tassi e percorso potrebbe non fermarsi (iBanFirst)
09/06/2026 10:51
MARKET DRIVER: Bce verso rialzo tassi e percorso potrebbe non fermarsi (iBanFirst)
MILANO (MF-NW)--Nella riunione di questa settimana, "la Bce dovrebbe diventare la quattordicesima Banca centrale a inasprire la politica monetaria in risposta alle pressioni inflazionistiche alimentate dalle tensioni in Medio Oriente, portando il tasso di riferimento dal 2,% al 2,25%. E il percorso potrebbe non fermarsi qui: i mercati monetari prezzano già almeno un ulteriore rialzo di pari entità entro la fine dell'anno, con settembre indicato come l'appuntamento più probabile", afferma Michele Sansone, Country Manager di iBanFirst Italia. "La svolta restrittiva della Bce arriva però in un momento peculiare", fa notare l'esperto. "L'economia dell'Eurozona sta perdendo slancio: il Pil si è contratto nel primo trimestre e l'inflazione, pur risalita al 3,3% annuo a maggio, resta ben lontana sia dai picchi del 2022 sia dall'attuale livello registrato negli Stati Uniti, pari al 3,8%". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Credem, ha ancora senso stare da soli? (Coppini)
09/06/2026 10:50
MARKET DRIVER: Credem, ha ancora senso stare da soli? (Coppini)
MILANO (MF-NW)--A detta di David Coppini, Investment Manager di First Capital, in questo marasma di Opa, merger of equals e manovre notturne, c'è un istituto che osserva tutto dall'esterno con una certa distanza aristocratica: il Credito Emiliano. Credem è da anni una delle banche meglio gestite d'Italia - forse la meglio gestita in assoluto se si guarda alla qualità del credito, all'efficienza operativa e alla costanza nella remunerazione degli azionisti. CET1 solidissimo, Npl ratio tra i più bassi del sistema, cultura aziendale rigorosa, radicamento territoriale autentico. La famiglia Maramotti ha sempre governato con la stessa disciplina silenziosa con cui gestisce i business industriali come Max Mara: nessun colpo di testa, nessuna acquisizione avventurosa, nessun risiko. Ma il consolidamento bancario italiano che si sta consumando in queste ore pone a Credem una domanda che non potrà eludere ancora a lungo: ha senso restare indipendenti in un sistema che si sta consolidando rapidamente? La risposta potrebbe essere sì - almeno nel breve termine. Un istituto con i fondamentali di Credem può permettersi di scegliere i propri tempi, e la forza contrattuale, che deriva dall'essere corteggiati piuttosto che dall'essere costretti, vale moltissimo. Ma il punto di non ritorno potrebbe avvicinarsi: quando UniCredit, Intesa, il polo MPS-Mediobanca e BPER-MPS avranno completato le rispettive integrazioni, il mercato bancario italiano sarà dominato da soggetti con 10-20 volte la capitalizzazione di Credem. La capacità di investire in tecnologia, di competere sul wealth management, di attrarre talenti - tutto questo si gioca su scala. E la scala, nel bancario europeo del prossimo decennio, è tutto. Credem ha probabilmente ancora una finestra di tre-cinque anni per scegliere con chi, come e a quali condizioni. Dopo, il rischio è che la scelta la facciano altri per lei. fus (Fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Bce verso rialzo, ma potrebbe essere intervento isolato (Rbc Bluebay)
09/06/2026 10:47
MARKET DRIVER: Bce verso rialzo, ma potrebbe essere intervento isolato (Rbc Bluebay)
MILANO (MF-NW)--"La Bce si trova tra l'incudine e il martello. I costi degli input stanno aumentando rapidamente, mentre i nuovi ordini sono in calo", commenta Mike Bell, Market Strategist di Rbc Bluebay. "Poiché la Bce non ha un duplice mandato ed è focalizzata esclusivamente sull'inflazione, ci aspettiamo che a giugno aumenti il tasso sui depositi. Tuttavia, considerati i rischi al ribasso per le prospettive di crescita, la Bce potrebbe essere prudente nel segnalare ulteriori rialzi dei tassi", spiega l'esperto. "L'aumento dei tassi di giugno può essere visto come un avvertimento, volto a dimostrare che la Bce prende seriamente il proprio mandato sulla stabilità dei prezzi. Tuttavia, se il rischio di recessione continuerà ad aumentare, il rialzo di questo mese potrebbe rivelarsi un intervento isolato", prosegue Bell. "Anche qualora la Bce dovesse aumentare nuovamente i tassi più avanti nel corso dell'anno, è difficile immaginare che possa spingersi oltre quanto il mercato stia già scontando. Se le prospettive di crescita dovessero rimanere deboli, gli aumenti dei tassi effettuati quest'anno potrebbero essere successivamente invertiti nel 2027", dichiara l'esperto. "Poiché il mercato sta attualmente prezzando ulteriori rialzi dei tassi, ma non la possibilità di una loro successiva inversione il prossimo anno, riteniamo che il tratto breve della curva dei tassi europea presenti opportunità interessanti", conclude Bell. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)