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MARKET DRIVER: economia cinese passa da deflazione a bassa inflazione (Ing)
10/06/2026 08:46
MARKET DRIVER: economia cinese passa da deflazione a bassa inflazione (Ing)
MILANO (MF-NW)--I dati sull'inflazione cinese di maggio sono risultati sostanzialmente in linea con le previsioni, con l'indice dei prezzi al consumo (Cpi) stabile all'1,2% su base annua e l'indice dei prezzi alla produzione (Ppi) in aumento al 3,9%, riportano gli economisti di Ing. "I prezzi alimentari e quelli immobiliari stanno contribuendo per il momento a contenere l'inflazione complessiva", spiegano gli esperti. Tuttavia, "l'andamento più generale dei prezzi suggerisce che l'economia sta passando da una fase di deflazione a un contesto di bassa inflazione", concludono gli economisti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Poste I., DB alza target price
10/06/2026 08:45
MARKET DRIVER: Poste I., DB alza target price
MILANO (MF-NW)--Deutsche Bank ha alzato da 21 a 29,1 euro il prezzo obiettivo su Poste I. (26,67 euro il valore del titolo in Borsa), confermando la raccomandazione buy. Per gli analisti il deal su Tim è "trasformativo, con un potenziale di rialzo a doppia cifra". pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Cina: prezzi alla produzione ai massimi da 4 anni, spinti da boom AI e guerra Iran
10/06/2026 08:40
Cina: prezzi alla produzione ai massimi da 4 anni, spinti da boom AI e guerra Iran
MILANO (MF-NW)--In Cina, l'indice dei prezzi alla produzione (Ppi) è salito del 3,9% su base annua a maggio, il livello più alto dal luglio 2022. Il dato ha superato le aspettative degli economisti, che prevedevano un aumento del 3,8%, ed è risultato in accelerazione rispetto al +2,8% registrato ad aprile, secondo i dati diffusi dall'ufficio nazionale di statistica cinese. I prezzi all'ingrosso sono tornati a crescere a causa del forte aumento dei costi di produzione legato al conflitto in Medio Oriente, che ha posto fine al periodo di deflazione vissuto da Pechino negli ultimi decenni. A maggio i prezzi di acquisto di carburanti ed energia per le fabbriche sono aumentati del 10% rispetto all'anno precedente, in accelerazione rispetto al +4,4% di aprile. I costi dei metalli non ferrosi e dei materiali per cavi hanno registrato un balzo del 22%. Oltre all'aumento dei costi delle materie prime, i prezzi alla produzione sono stati sostenuti dalla crescente domanda di potenza di calcolo per l'AI che ha fatto salire i prezzi delle apparecchiature tecnologiche e dei semiconduttori. "La rapida transizione verso l'elettrificazione, l'adozione sempre più diffusa dell'intelligenza artificiale e la forte crescita della domanda di capacità di calcolo hanno spinto al rialzo i prezzi dei metalli non ferrosi, dei macchinari elettrici e dell'hardware informatico", ha spiegato Dong Lijuan, capo dell'istituto nazionale di statistica. Il settore minerario dei metalli non ferrosi ha messo a segno l'aumento maggiore, con un incremento del 36,5% su base annua, mentre il comparto della fusione e raffinazione è cresciuto del 24%. Al contrario, i prezzi al consumo sono aumentati dell'1,2% a maggio rispetto all'anno precedente, mancando le previsioni degli economisti, che si aspettavano una crescita dell'1,3%. Su base mensile, l'inflazione è diminuita dello 0,1% rispetto ad aprile. I prezzi della benzina per i consumatori sono aumentati del 23,5% rispetto a un anno fa. L'inflazione di fondo (core Cpi), che esclude le componenti più volatili come alimentari ed energia, è cresciuta dell'1,1% su base annua, in lieve calo rispetto all'1,2% di aprile. I prezzi degli alimentari sono invece diminuiti dell'1,7%. "Le pressioni inflazionistiche nel settore dei consumi derivanti dall'aumento dei costi energetici non sono particolarmente forti, perché la domanda interna resta debole", ha affermato Zhiwei Zhang, presidente e capo economista di Pinpoint Asset Management. Gli economisti hanno avvertito che una reflazione trainata dall'offerta rischia di esercitare ulteriori pressioni sui margini di profitto delle imprese e di frenare la domanda delle famiglie. "Le fabbriche cinesi si trovano schiacciate tra due forze opposte", ha spiegato Josh Gilbert, responsabile dell'analisi per l'Asia-Pacifico di eToro. Le aziende devono affrontare costi crescenti, ma non dispongono di sufficiente potere di determinazione dei prezzi per trasferire tali aumenti ai consumatori, poiché la debolezza della domanda e l'eccesso di offerta mantengono contenuta l'inflazione. "Finché la domanda interna non si riprenderà, la pressione sui margini delle imprese continuerà ad aumentare", ha aggiunto Gilbert. La crescita delle esportazioni cinesi ha resistito meglio del previsto a maggio, registrando un aumento del 19,4% su base annua, il maggiore incremento degli ultimi tre mesi. A sostenere il dato è stata soprattutto la forte domanda di prodotti legati alle energie rinnovabili e all'intelligenza artificiale. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Giappone: +6,3% a/a prezzi alla produzione maggio
10/06/2026 08:39
Giappone: +6,3% a/a prezzi alla produzione maggio
MILANO (MF-NW)--In Giappone, l'indice dei prezzi alla produzione (Ppi) è salito del 6,3% su base annua a maggio, secondo i dati preliminari diffusi dalla Bank of Japan. Il dato ha superato sia le attese degli analisti, che prevedevano un aumento del 5,6%, sia il rialzo del 5,3% registrato nel mese precedente. Su base mensile, i prezzi dei beni alle imprese sono aumentati dello 0,9% rispetto al mese precedente, rallentando rispetto alla crescita del 2,8% registrata tra marzo e aprile. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO ENERGY: petrolio in lieve calo, Iran risponde a Usa colpendo Paesi Golfo
10/06/2026 08:38
COMMENTO ENERGY: petrolio in lieve calo, Iran risponde a Usa colpendo Paesi Golfo
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in lieve calo, con il Brent che scende dello 0,3% e il Wti dello 0,34%, nonostante le crescenti preoccupazioni per possibili interruzioni delle forniture, in seguito allo scambio di attacchi tra Stati Uniti e Iran. Teheran ha colpito diversi Paesi del Golfo. Le forze armate giordane hanno dichiarato di aver intercettato cinque missili iraniani, secondo quanto riportato dai media statali. Nel frattempo, il Bahrein ha fatto scattare gli allarmi e il Kuwait ha attivato le difese aeree per intercettare "obiettivi ostili". In precedenza, le forze statunitensi avevano condotto attacchi contro l'Iran "in risposta all'abbattimento, avvenuto il giorno precedente, di un elicottero Apache dell'Esercito americano", ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). Gli "attacchi di autodifesa" rappresentano "una risposta proporzionata all'ingiustificata aggressione iraniana", ha affermato il Centcom in un post su X. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)