WALL STREET: commento di preapertura
10/06/2026 14:22
WALL STREET: commento di preapertura
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano in ribasso, con quello sul Dow Jones che scende dello 0,71% e quello sull'S&P 500 dello 0,83%. "L'esercito iraniano è un disastro totale. Gran parte di esso, come la Marina e l'Aeronautica, non esiste nemmeno più: sono stati completamente sconfitti. L'Iran è solo chiacchiere e niente fatti. Il bullo del Medio Oriente è morto!!! Ci hanno messo troppo tempo a negoziare un accordo che sarebbe stato ottimo per loro, ora dovranno pagarne il prezzo!!", ha scritto su Truth Social il presidente Usa, Donald Trump. Nel frattempo sono proseguiti "gli attacchi cosiddetti difensivi in Medio Oriente e la tregua appare molto fragile", affermano gli strategist di Mps, puntualizzando che "ieri sera le forze Usa hanno condotto attacchi contro l'Iran puntando la difesa aerea, le stazioni di controllo a terra e le postazioni radar vicino allo Stretto di Hormuz, tutto questo dopo che è stato abbattuto un elicottero Usa. Il ministro degli esteri iraniano ha dichiarato che il Paese risponderà a qualsiasi offensiva o minaccia ed intanto sono partite azioni contro basi Usa in diverse regioni come Giordania, Kuwait, Bahrein". Per gli esperti, "nonostante i recenti attacchi il mercato sembra voler credere ancora in un accordo che secondo il presidente americano, Donald Trump, è molto vicino". Oggi, concludono da Mps, "il focus torna sui dati macro ed in particolare sull'inflazione Usa di maggio, attesa accelerare. Il dato è particolarmente importante in vista della riunione della Federal Reserve della prossima settimana, la prima presieduta da Kevin Warsh. Il mercato prezza pienamente un rialzo dei tassi a fine anno". Oggi "i mercati americani aprono con un appuntamento che conta: il dato sull'inflazione di maggio", commenta anche Gabriel Debach, market analyst di eToro. Il dato headline è atteso al 4,2% a/a, il livello più alto degli ultimi tre anni. La componente core, che esclude energia e alimentari, è prevista allo 0,3% m/m e al 2,9% a/a, il valore più elevato da settembre 2025. "Il dettaglio che conta, però, non è solo il numero aggregato. La composizione del report sarà cruciale: un rialzo guidato prevalentemente dall'energia verrebbe letto come temporaneo, mentre una pressione più ampia sui servizi core avrebbe implicazioni molto più significative per la politica monetaria", spiega l'esperto. Il mercato dei futures non sconta più alcun taglio dei tassi dalla Fed per il 2026. "Anzi, l'ipotesi di un rialzo è tornata ad essere la probabilità maggiore: circa il 43% dei contratti prezza un aumento entro dicembre, contro un 31% che scommette su tassi invariati", riporta Debach. "Una sorpresa al rialzo oggi potrebbe avvicinare lo scenario di due rialzi da 25 punti base ciascuno. La Fed è ora guidata da Kevin Warsh, e il primo vero banco di prova per comprendere la sua funzione di reazione arriva tra una settimana, con la riunione del Fomc del 16 e 17 giugno", conclude l'esperto. Sul fronte societario: - Super Micro Computer crolla del 12,53% nel premercato dopo che la società ha annunciato l'intenzione di raccogliere 7 miliardi di dollari attraverso operazioni di raccolta di capitale, per contribuire a coprire i costi di acquisto dei componenti hardware. - Nike perde l'1,43% nel premercato. Rbc ha tagliato il rating sul titolo da outperform a sector perform, affermando che il processo di rilancio dell'azienda sta procedendo "più lentamente e in modo più limitato di quanto ci aspettassimo". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
UPDATE: Sangalli (ConfCom); Irpef cali al 33% su ceto medio, stop a fiscocrazia
10/06/2026 14:06
UPDATE: Sangalli (ConfCom); Irpef cali al 33% su ceto medio, stop a fiscocrazia
ROMA (MF-NW)--"Le quattro priorità indicate per la riforma fiscale - cioè semplificazione, certezza del diritto, riduzione del carico tributario e lotta all'evasione - incontrano in pieno quanto chiediamo da tempo. Si proceda, dunque, alla riduzione dell'aliquota centrale dal 35% al 33% per i redditi fino a 60.000 euro, per dare il giusto riconoscimento al ceto medio". E' questa la richiesta avanzata al governo da Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, durante l'assemblea annuale della confederazione. "Fiscalità equa e conti pubblici in ordine sono due fattori determinanti per la crescita economica. I nostri imprenditori stanno dimostrando una straordinaria capacità di reazione alle continue crisi, creando futuro: per loro non chiediamo scorciatoie, ma che la strada sia sgombra. E questa strada va ormai nel mondo. I nostri imprenditori respirano il mondo". BUROCRAZIA FRENA IMPRESE, INVESTIMENTI E CRESCITA "Nel nostro Paese, viviamo in una fiscocrazia: troppe tasse, troppa burocrazia frenano imprese, investimenti, crescita. Quando tutto è troppo complicato e troppo costoso, chi rispetta le regole paga per tutti e non ce la fa", ha dichiarato Sangalli che ha "apprezzato alcune linee strategiche del Governo, prima fra tutte il necessario rigore tenuto nella gestione dei conti pubblici. Occorre procedere in questa prospettiva". C'È INTERTEZZA MA CE LA POSSIAMO FARE, TURISMO AGGIORNA CONTINUI RECORD "In generale, c'è incertezza, ma anche una sensazione di potercela fare. Dal punto di vista della fiducia, le proiezioni sul turismo rimangono un fondamentale indicatore. Il turismo in Italia - degli italiani e degli stranieri - aggiorna record su record, con un determinante impatto sul Pil. Proprio l'apporto del turismo straniero alimenta in modo decisivo lo stesso saldo della bilancia dei pagamenti. Segnali positivi, dunque" anche se "non mancano elementi di debolezza, come la crisi di fiducia dei giovani. C'è una rischiosa combinazione: da una parte, la demografia gioca contro la crescita economica; dall'altra, la propensione alla genitorialità è esigua e, in prospettiva, addirittura in diminuzione. Viviamo in una grave crisi demografica. Negli anni '80 avevamo quasi 25 milioni di giovani sotto i 30 anni. Oggi sono circa 16 milioni. A questo aggiungiamo il tema della partecipazione femminile al mercato del lavoro", ha proseguito. CON GUERRE CRESCITA INSUFFICIENTE, MA FONDAMENTALI CONFORTANTI "Siamo a tre mesi di conflitto nel Golfo Persico, i cui effetti si sommano ai dazi e alle tensioni sulle materie prime con la drammatica guerra in Ucraina. Sappiamo bene che la crescita di lungo termine dell'Italia è insufficiente, eppure, nonostante tutto, i fondamentali dell'economia italiana restano confortanti", ha sottolineato Sangalli. Il reddito disponibile delle famiglie, in termini di potere di acquisto, si consolida su livelli migliori di quelli del 2019; l'occupazione ha superato i 24,3 milioni di lavoratori e l'inflazione al 3%, o poco sopra, è perlopiù dovuta all'aumento dei prezzi delle materie prime energetiche. La stessa produzione industriale ha di recente mostrato segni di risveglio e i consumi nella sostanza reggono, a partire dagli acquisti di beni durevoli. "Certo, c'è sempre la possibilità che le cose vadano male, anche molto male, ma raccontarci peggio di come siamo è un danno per tutti. La fiducia, infatti, è un valore anche economico e la fiducia strutturale delle famiglie italiane presenta una sostanziale tenuta, moderata, lucida, potremmo quasi dire: "composta". Insomma, le famiglie riescono a distinguere il "rumore" proveniente dall'esterno rispetto alle condizioni relative ai redditi, ai prezzi, ai risparmi", ha concluso. RISIKO BANCARIO PRESERVI RISPARMIO FAMIGLIE E CREDITO IMPRESE "A proposito, sulle recenti operazioni di consolidamento bancario: l'assetto che ne verrà dovrà preservare il risparmio delle famiglie e garantire la prossimità territoriale per rafforzare il credito e i servizi finanziari alle imprese", ha dichiarato Sangalli, riferendosi a Banca Mps, contesa tra Intesa Sanpaolo e Banco Bpm. ENERGIA RIMANE UNA PRIORITÀ, NUCLEARE DECISIVO "L'energia rimane in generale una priorità anche per il nostro settore, con un'attenzione particolare al tema del nucleare che resta un passaggio decisivo", ha detto Sangalli, aggiungendo che "solo nella prospettiva europea, è possibile affrontare l'accelerazione delle grandi transizioni. Quella ambientale con il cambiamento climatico. Quella digitale, con l'intelligenza artificiale che sta trasformando in modo profondo il nostro essere cittadini e imprenditori". SERVE AGENDA URBANA, CITTÀ ASSEDIATE "Il lavoro sull'agenda urbana europea e sulla nuova politica di coesione è fondamentale; un impegno che si deve tradurre in una coerente agenda urbana nazionale, sostenuta da una governance dedicata. Certo, le città sono in continua trasformazione, talvolta senza un disegno organico, e con rischi "contrapposti". Lo ha detto Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, durante l'assemblea annuale aggiungendo che "da un lato, basti pensare alla desertificazione imprenditoriale, con la drammatica chiusura di oltre 156mila esercizi commerciali negli ultimi 13 anni. Dall'altro lato, emergono fenomeni di sfruttamento intensivo delle città come l'affitto breve indiscriminato che penalizza le imprese dell'accoglienza e l'equilibrio dei tempi e dei luoghi delle comunità". "Per reagire, è fondamentale livellare il campo da gioco: regole chiare, stabili, eque. A proposito, ci preoccupa la legge delega sull'artigianato così come è impostata. Stesso mercato, stesse regole; rimanendo, comunque, sempre disponibili al confronto", ha osservato. UE SIA PIÙ FORTE, EURO DIGITALE UN'OPPORTUNITÀ "C'è bisogno di un'Europa più forte dal punto di vista politico che riesca a parlare con una sola voce su temi come quelli del commercio internazionale, del mercato unico, della politica monetaria. In questo ambito si muove lo stesso euro digitale, che è un'opportunità a condizione che resti lo spirito di una moneta pubblica. Inoltre - se proprio un costo deve esserci - allora che sia uguale per tutta l'Europa, in misura contenuta, escludendo i micro-pagamenti", ha continuato Sangalli. "Il mondo è troppo grande perché l'Europa non giochi un ruolo da protagonista, che non sia solo da arbitro. Ma è anche un mondo troppo piccolo per nascondersi. L'Europa è nata da un progetto di pace e per la pace. Ci auguriamo allora che l'azione tenace della diplomazia internazionale resti la strada maestra per una pace duratura", ha concluso. pev eva.palumbo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)