UPDATE: Sangalli (ConfCom); Irpef cali al 33% su ceto medio, stop a fiscocrazia
10/06/2026 14:06
UPDATE: Sangalli (ConfCom); Irpef cali al 33% su ceto medio, stop a fiscocrazia
ROMA (MF-NW)--"Le quattro priorità indicate per la riforma fiscale - cioè semplificazione, certezza del diritto, riduzione del carico tributario e lotta all'evasione - incontrano in pieno quanto chiediamo da tempo. Si proceda, dunque, alla riduzione dell'aliquota centrale dal 35% al 33% per i redditi fino a 60.000 euro, per dare il giusto riconoscimento al ceto medio". E' questa la richiesta avanzata al governo da Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, durante l'assemblea annuale della confederazione. "Fiscalità equa e conti pubblici in ordine sono due fattori determinanti per la crescita economica. I nostri imprenditori stanno dimostrando una straordinaria capacità di reazione alle continue crisi, creando futuro: per loro non chiediamo scorciatoie, ma che la strada sia sgombra. E questa strada va ormai nel mondo. I nostri imprenditori respirano il mondo". BUROCRAZIA FRENA IMPRESE, INVESTIMENTI E CRESCITA "Nel nostro Paese, viviamo in una fiscocrazia: troppe tasse, troppa burocrazia frenano imprese, investimenti, crescita. Quando tutto è troppo complicato e troppo costoso, chi rispetta le regole paga per tutti e non ce la fa", ha dichiarato Sangalli che ha "apprezzato alcune linee strategiche del Governo, prima fra tutte il necessario rigore tenuto nella gestione dei conti pubblici. Occorre procedere in questa prospettiva". C'È INTERTEZZA MA CE LA POSSIAMO FARE, TURISMO AGGIORNA CONTINUI RECORD "In generale, c'è incertezza, ma anche una sensazione di potercela fare. Dal punto di vista della fiducia, le proiezioni sul turismo rimangono un fondamentale indicatore. Il turismo in Italia - degli italiani e degli stranieri - aggiorna record su record, con un determinante impatto sul Pil. Proprio l'apporto del turismo straniero alimenta in modo decisivo lo stesso saldo della bilancia dei pagamenti. Segnali positivi, dunque" anche se "non mancano elementi di debolezza, come la crisi di fiducia dei giovani. C'è una rischiosa combinazione: da una parte, la demografia gioca contro la crescita economica; dall'altra, la propensione alla genitorialità è esigua e, in prospettiva, addirittura in diminuzione. Viviamo in una grave crisi demografica. Negli anni '80 avevamo quasi 25 milioni di giovani sotto i 30 anni. Oggi sono circa 16 milioni. A questo aggiungiamo il tema della partecipazione femminile al mercato del lavoro", ha proseguito. CON GUERRE CRESCITA INSUFFICIENTE, MA FONDAMENTALI CONFORTANTI "Siamo a tre mesi di conflitto nel Golfo Persico, i cui effetti si sommano ai dazi e alle tensioni sulle materie prime con la drammatica guerra in Ucraina. Sappiamo bene che la crescita di lungo termine dell'Italia è insufficiente, eppure, nonostante tutto, i fondamentali dell'economia italiana restano confortanti", ha sottolineato Sangalli. Il reddito disponibile delle famiglie, in termini di potere di acquisto, si consolida su livelli migliori di quelli del 2019; l'occupazione ha superato i 24,3 milioni di lavoratori e l'inflazione al 3%, o poco sopra, è perlopiù dovuta all'aumento dei prezzi delle materie prime energetiche. La stessa produzione industriale ha di recente mostrato segni di risveglio e i consumi nella sostanza reggono, a partire dagli acquisti di beni durevoli. "Certo, c'è sempre la possibilità che le cose vadano male, anche molto male, ma raccontarci peggio di come siamo è un danno per tutti. La fiducia, infatti, è un valore anche economico e la fiducia strutturale delle famiglie italiane presenta una sostanziale tenuta, moderata, lucida, potremmo quasi dire: "composta". Insomma, le famiglie riescono a distinguere il "rumore" proveniente dall'esterno rispetto alle condizioni relative ai redditi, ai prezzi, ai risparmi", ha concluso. RISIKO BANCARIO PRESERVI RISPARMIO FAMIGLIE E CREDITO IMPRESE "A proposito, sulle recenti operazioni di consolidamento bancario: l'assetto che ne verrà dovrà preservare il risparmio delle famiglie e garantire la prossimità territoriale per rafforzare il credito e i servizi finanziari alle imprese", ha dichiarato Sangalli, riferendosi a Banca Mps, contesa tra Intesa Sanpaolo e Banco Bpm. ENERGIA RIMANE UNA PRIORITÀ, NUCLEARE DECISIVO "L'energia rimane in generale una priorità anche per il nostro settore, con un'attenzione particolare al tema del nucleare che resta un passaggio decisivo", ha detto Sangalli, aggiungendo che "solo nella prospettiva europea, è possibile affrontare l'accelerazione delle grandi transizioni. Quella ambientale con il cambiamento climatico. Quella digitale, con l'intelligenza artificiale che sta trasformando in modo profondo il nostro essere cittadini e imprenditori". SERVE AGENDA URBANA, CITTÀ ASSEDIATE "Il lavoro sull'agenda urbana europea e sulla nuova politica di coesione è fondamentale; un impegno che si deve tradurre in una coerente agenda urbana nazionale, sostenuta da una governance dedicata. Certo, le città sono in continua trasformazione, talvolta senza un disegno organico, e con rischi "contrapposti". Lo ha detto Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, durante l'assemblea annuale aggiungendo che "da un lato, basti pensare alla desertificazione imprenditoriale, con la drammatica chiusura di oltre 156mila esercizi commerciali negli ultimi 13 anni. Dall'altro lato, emergono fenomeni di sfruttamento intensivo delle città come l'affitto breve indiscriminato che penalizza le imprese dell'accoglienza e l'equilibrio dei tempi e dei luoghi delle comunità". "Per reagire, è fondamentale livellare il campo da gioco: regole chiare, stabili, eque. A proposito, ci preoccupa la legge delega sull'artigianato così come è impostata. Stesso mercato, stesse regole; rimanendo, comunque, sempre disponibili al confronto", ha osservato. UE SIA PIÙ FORTE, EURO DIGITALE UN'OPPORTUNITÀ "C'è bisogno di un'Europa più forte dal punto di vista politico che riesca a parlare con una sola voce su temi come quelli del commercio internazionale, del mercato unico, della politica monetaria. In questo ambito si muove lo stesso euro digitale, che è un'opportunità a condizione che resti lo spirito di una moneta pubblica. Inoltre - se proprio un costo deve esserci - allora che sia uguale per tutta l'Europa, in misura contenuta, escludendo i micro-pagamenti", ha continuato Sangalli. "Il mondo è troppo grande perché l'Europa non giochi un ruolo da protagonista, che non sia solo da arbitro. Ma è anche un mondo troppo piccolo per nascondersi. L'Europa è nata da un progetto di pace e per la pace. Ci auguriamo allora che l'azione tenace della diplomazia internazionale resti la strada maestra per una pace duratura", ha concluso. pev eva.palumbo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
UPDATE: Meloni; non siamo Repubblica delle banane, nessuna patrimoniale
10/06/2026 13:46
UPDATE: Meloni; non siamo Repubblica delle banane, nessuna patrimoniale
ROMA (MF-NW)--"Il messaggio che vogliamo lanciare è che questa non è la Repubblica delle banane: si rispettano le regole, perchè senza regole non c'è mercato e non c'è crescita". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, citando il fenomeno delle attività commerciali "apri e chiudi" alla sua prima assemblea annuale di Confcommercio da premier. "Avevo promesso che avrei colmato questa assenza e ogni promessa è debito. È da 10 anni che un presidente del Consiglio non partecipa a un'assemblea di Confcommercio e questo non rende onore" alla confederazione. CHIUSE 24.000 ATTIVITÀ SPESSO GESTITE DA IMMIGRATI ILLEGALI "Chi apre una attività, la chiude dopo pochi mesi senza pagare mai le tasse, per poi riaprire poco dopo sotto altro nome. Ne abbiamo chiuse 24.000 e sono attività spesso gestite da immigrati magari entrati illegalmente e che si mettono pure a fare concorrenza sleale. Non si può fare e anche su questo stiamo rispondendo", ha assicurato la premier. SERRANDA ALZATA NON SOSTITUIBILE DA PIATTAFORMA ONLINE "Ogni serranda alzata è una luce, è una certezza, è un presidio di sicurezza e di comunit e nessuna piattaforma online potr sostituire", ha continuato Meloni, considerando "Confcommercio un motore tra i piú identitari e piú dinamici dell'economia italiana". DA GOVERNO SOSTEGNO A IMPRESE SENZA CREARE PROBLEMI A CHI ASSUME "Il governo ha cercato di accompagnarvi, sostenervi, senza disturbare o creare problemi a chi vuole creare posti di lavoro e ricchezza", ha detto Meloni alla platea di Confcommercio. AL LAVORO PER ALLEGGERIRE TASSE SU CETO MEDIO, NESSUNA PATRIMONIALE "Vogliamo fare di più per alleggerire il carico fiscale sul ceto medio. Altri parlano di tassare il patrimonio, noi lavoriamo perchè gli italiani possano ambire ad averlo un patrimonio, dopo decenni di lavoro e sacrifici", ha rimarcato Meloni. DISONESTO SMINUIRE QUADRO INCORAGGIANTE ECONOMIA "Considero disonesto voler dipingere un'Italia nella quale i problemi non sono stati risolti o sminuire il quadro incoraggiante dell'economia", ha proseguito la premier citando l'occupazione che "continua a registrare numeri record, l'export tricolore è stato più forte, la produzione industriale inizia a mostrare segnali di ripresa. Dobbiamo fare meglio. Dobbiamo fare molto meglio", ha affermato. GOVERNO VERSO TRAGUARDO 4* ANNO, SMENTITI PRONOSTICI PIÚ NEFASTI "Ci apprestiamo a tagliare il traguardo del 4* anno di governo. Insieme in questi anni abbiamo sicuramente smentito i pronostici più nefasti. Siamo riusciti a dimostrare che quando si sa lavorare insieme, quando ci si prende per mano e ci si muove in un'unica direzione, con un'azione, un'idea di posizionamento, un programma, un piano, una strategia allora è possibile", conseguire risultati. POTENZIALE INTELLIGENZA ARTIFICIALE STRAORDINARIO, ORA CDM DECRETI "Alle 12h00 è convocato un Consiglio dei ministri per approvare i decreti attuativi di riferimento sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale. La questione è tra le più complesse del nostro tempo. Abbiamo tra le mani uno strumento straordinario, dal potenziale così impattante che la sua potenza nel complesso potremmo scoprirla davvero molto tardi. E allora non è facile trovare l'equilibrio tra valorizzare questo strumento e dare a questo strumento delle regole che consentano di coglierne il potenziale di rischi", ha detto Meloni. "La tecnologia può avere sul nostro mercato del lavoro un impatto imponderabile. Noi rischiamo oggettivamente un mondo nel quale sempre più persone non saranno necessarie, la ricchezza si concentra e si verticalizza ancora di più. Il fenomeno va governato ma non si può fare solo a livello nazionale, va governato a livello globale, a livello internazionale". RIBALTARE DATI DRAMMATICI SU DEMOGRAFIA Infine, "la rivoluzione culturale ci ricorda quanto sia importante per la tenuta sociale e ribaltare i dati drammatici che viviamo sulla demografia". Lo ha detto Giorgia Meloni, presidente del Consiglio dei ministri, intervenendo all'assemblea annuale di Confcommercio. "Abbiamo l'emergenza delle giovani generazioni" e dobbiamo "ribaltare l'emergenza demografica" ma il tema "non è risolvibile con gli inventivi", ha concluso. pev eva.palumbo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)